Perchè una proposta di soggiorno di istruzione in un Rifugio Alpino?
L’isolamento proprio di una struttura posta in ambito montano, porta alla necessità di elaborare un più approfondito rapporto tra i ragazzi del gruppo, gli stimoli esterni sono esclusivamente di carattere naturalistico e sociale, non ci sono strade, macchine, T.V, telefonini,.. ….
Le stesse attività proposte quotidianamente il camminare, lo scoprire il paesaggio ed i suoi elementi costitutivi, tenderanno ad aumentare ulteriormente lo spirito del gruppo non rinchiuso in sè ma inteso come unità di individui aperti verso se stessi ed il mondo esterno. Anche la stessa spartana accoglienza che può offrire un Rifugio, camerate comuni, spazi da condividere ristretti porterà ad una semplificazione delle “necessità” quotidiane ed ancora ulteriormente a meglio comprendere gli “altri” per risolvere piccoli problemi di una più stretta coabitazione.
La stessa organizzazione del Rifugio, necessariamente autonomo come produzione di energia e rifornimento di acque potabili, sarà oggetto di riflessioni sui consumi e soprattutto sugli sprechi facilmente più rilevabili qui che non nelle nostre abitazioni.
Esempio: se vengono lasciate tutte le luci accese la turbina idroelettrica non sarà in grado di sostenere i consumi elevati determinando il collasso del sistema.
Perche il RIFUGIO LEVI-MOLINARI ?
Il senso di isolamento precedentemente illustrato ed inteso come forte valenza educativa qui viene perfettamente a realizzarsi, ma a fronte di qualsiasi necessità ed urgenza, la struttura è comunque raggiungibile con qualsiasi mezzo a qualsiasi ora del giorno.
La geomorfologia del territorio, una conca che comprende grazie ad un particolare microclima esempi di essenze dalle latifoglie alle aghifoglie, la prateria alpina, il limitare delle nevi perenni e quindi in abbinamento alle diverse varietà botaniche le relative specie di insetti, mammiferi e uccelli offre una moltitudine di spunti e approfondimenti concreti dei programmi scolastici curriculari
Il territorio incidente al Rifugio è OASI DI RIPOPOLAMENTO FAUNISTICO A PROTEZIONE TOTALE motivo per cui gli avvistamenti dei grandi mammiferi rappresentanti la fauna alpina (cervi, caprioli, camosci, stambecchi, marmotte, ecc.) sono molto comuni.
Inoltre vi è la possibilità di abbinare agli approfondimenti naturalistici la scoperta di un’incredibile e variegato mondo di tradizioni e storia: le vecchie borgate alpine, i ripari sotto roccia, la storia del traforo cinquecentesco di Colombano Romean, il Forte di Exilles, il suo borgo medievale, le coltivazioni tipiche, gli antichi dialetti.
Il Rifugio offre ancora una piccola biblioteca storico-naturalistica e reperti sia della tradizione agrosilvopastorale che faunistici, utili supporti alle attività previste.




