Rifugio Levi Molinari | Punta Sommeiller
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Punta Sommeiller

 

Punta Sommeiller
Altezza: m. 3333
Dislivello dal Rifugio:m. 1483
Difficoltà: E
Tempo necessario: 5 ore
Periodo consigliato: luglio ottobre
altre escursioni

Il nome ricorda Germano Sommeiller, l’ingegnere che diresse e progetto il lavori per il traforo ferroviario del Frejus. E’ una delle vette più ambite della Val di Susa, raggiunge i m. 3333 di quota ed è inserita in uno splendido contesto roccioso e glaciale nonostante il ghiacciaio omonimo si sia di molto ridotto. La cima rientra nell’elenco delle punte più ambite della Valle di Susa questo perchè è inserita in un bellissimo contesto roccioso e glaciale e la sua salita al versante sud è relativamente semplice, anche ad inizio stagione quando troviamo molta neve nei canaloni, in quanto i pendii non sono ripidi. Pur essendo una delle più importanti cime della valle la punta Sommeiller rimane nascosta e la sua mole non è visibile da nessun luogo del fondovalle. Il sentiero ben segnalato (la prima parte ha la segnaletica del sentiero-balcone) parte proprio dietro al Rifugio, attraversando dapprima un boschetto di larici e proseguendo sulla sinistra con una serie di tornanti al margine di una bastionata rocciosa al termine dei quali è visibile la “Croce del Finanziere” (chiamata così in ricordo di una Guardia alla Frontiera lì morta). Proseguendo per il sentiero la cui pendenza si addolcisce si attraversano magri pascoli e pietraie si arriva al Clot delle Selle e a questo punto bisogna – seguendo l’indicazione per il Lago delle Monache – proseguire a destra. Da qui si procede in una specie di vallone, si supera una sella e si arriva al Lago delle Monache (m. 2568). Si passa quindi sul colletto a sinistra della cima e poi si scende leggermente per attraversare il Vallone di Galambra e risalire l’opposto versante, passando sotto le rocce del Gros Beuri e ritornando verso il fondo del vallone. Non bisogna puntare verso i passi dei Fourneaux ma seguendo la dorsale sinistra oppure i pendii a destra, si raggiunge la vetta del Sommeiller ben identificata da un pilastrino in pietre recante un punto topografico.
Discesa: lungo l’itinerario di salita oppure in traversata fino a Bardonecchia
(per dettagli vedere la pagina dei trekking)

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